Sicurezza dei dati e affidabilità elevate senza diminuzione delle performance.
RAID è l’acronimo di Redundant Array of Independent Disks e indica una tecnologia che consiste nel raggruppamento di diversi dischi rigidi in uno o più array per incrementare le performance, la capacità e la sicurezza dei dati. Le prime soluzioni RAID vennero implementate all’inizio degli anni ’90. Si basavano esclusivamente sull’hardware. L’archiviazione sui dischi rigidi collegati tra loro avveniva attraverso una scheda di controllo con processori di I/O ad alte prestazioni. A causa degli elevati costi dei controller RAID, questa soluzione venne adottata solo nei server delle imprese di alta fascia.
Con l’introduzione del RAID basato sul software, questa tecnologia di archiviazione è stata adottata anche nei server più economici, nell’archiviazione di rete (NAS), nei dispositivi di memoria esterni fino ai computer desktop e agli endpoint. Ora è presente non solo nelle imprese, ma anche nel settore dei consumatori.
Questo white paper illustra i vantaggi dell’implementazione di un RAID hardware in un NAS e risponde alla domanda sul perché le imprese dovrebbero archiviare i loro dati in RAID 6. Nella seconda parte si osserverà più da vicino la nuova WSH TeraStation di Buffalo con Windows Storage Server 2016 e RAID hardware.
RAID software e RAID hardware

In un vero RAID software, la connessione dei dischi rigidi del NAS è controllata da un’applicazione integrata nel sistema operativo. Questa applicazione viene fornita come servizio del sistema operativo e non richiede hardware aggiuntivo.
Di conseguenza, il vantaggio principale del RAID software sta chiaramente nei costi contenuti. Eventuali costi aggiuntivi che l’utente incontra sono legati all’acquisto di una ulteriore archiviazione di massa per la ridondanza dei dati.
Il RAID software presenta una serie di inconvenienti soprattutto in termini di prestazioni e sicurezza dei dati:

Con RAID hardware si intende il controllo dell’array di dischi rigidi da parte di uno specifico controller. In questo modo la CPU principale viene alleggerita e può lavorare senza influire sui processi RAID. Con i RAID di livello complesso come il RAID 5 o 6 il sistema può mantenere elevate le prestazioni in maniera autonoma ed eseguire, allo stesso tempo, applicazioni complesse. Anche l’utilizzo elevato di una ricompilazione RAID non determina un calo delle prestazioni. La separazione del controllo del RAID dal sistema operativo elimina l’insorgenza di ulteriori svantaggi causati dal RAID software:
Tuttavia, a causa dei costi elevati, il controller RAID hardware viene raramente implementato nelle soluzioni NAS. Nella maggior parte delle applicazioni è sufficiente un RAID software.



A differenza del RAID 1, dove i dati subiscono un processo di mirroring uno a uno, nei RAID 5 e 6 vengono applicati processi più complicati di archiviazione e distribuzione dei dati sulle unità nell’array. Per il RAID 5 sono necessarie almeno tre unità, mentre per il RAID 6 quattro. Tuttavia, il RAID 6 non è supportato da Windows e per questo motivo non costituisce un’opzione per molti utenti.
In entrambi i livelli RAID il controller RAID produce delle checksum scritte dal blocco di dati (la cosiddetta parità) e le scrive su un’unità adiacente. I dati e le checksum vengono distribuiti in maniera uniforme in tutte le unità dopo un’elaborazione speciale. Se un’unità del set non funziona, i dati persi vengono recuperati dai blocchi di dati rimanenti e dai dati di parità e vengono scritti in una nuova unità. Questa ricostruzione può richiedere molte ore o addirittura giorni. Mentre nel RAID 5 solo un’unità può essere in errore, gli utenti di RAID 6 non perderanno dati, anche con due (o più) unità in errore. Per questo motivo, anche durante la ricostruzione del RAID dopo un errore del disco, si avrà sempre una protezione dalla perdita di dati. Tuttavia, questa parità “bidimensionale” del RAID 6 aumenta ulteriormente il già elevato costo del RAID 5. Un altro rischio è rappresentato da un “errore irreversibile di lettura”.
Questo rischio può verificarsi anche nei dischi rigidi o SSD moderni altamente affidabili. Quando si verifica un tale errore durante la ricostruzione del RAID, nel RAID 5 molto probabilmente si verificherà una perdita di dati. Nella maggior parte dei casi a causa di un errore di lettura, il RAID interrompe anche la ricompilazione. In questo caso, i dati del RAID danneggiato devono prima essere salvati e il RAID deve essere riconfigurato. Con il RAID 6 il rischio di perdita dei dati e il processo estremamente impegnativo di ricompilazione delle altre unità RAID collegate possono essere esclusi quasi del tutto. La seconda parità del RAID 6 può essere utilizzata per ricostruire i settori illeggibili sull’altra unità.
Un RAID di livello più alto può garantire la sicurezza dei dati con un maggiore sforzo computazionale. Nel caso di un RAID software, questo porta inevitabilmente al deterioramento delle prestazioni della CPU principale. Per gli utenti e le imprese con elevate esigenze di disponibilità dei dati la soluzione ideale sarebbe un NAS con RAID 6 e un RAID hardware. Rispetto ai server enterprise, il RAID hardware, in precedenza una rarità, risulta essere un’archiviazione di rete estremamente economica.
Le imprese vogliono un’archiviazione di rete dalle elevate prestazioni e affidabilità che possa essere facilmente integrata nella rete dell’impresa. I NAS sono la soluzione ottimale esclusivamente per le reti con criteri Windows e/o per ambienti Windows completamente integrati con Windows Storage Server. Possono essere integrati senza problemi e possono essere facilmente utilizzati con organizzazioni di dominio grandi e complesse (tra cui sottodomini).
Ulteriori vantaggi del sistema WSS NAS sono:
Un aspetto negativo del sistema operativo Windows Storage Server è il supporto limitato a livello di RAID: il RAID 6 e il RAID 10 non sono supportati. L’implementazione di un controller RAID hardware può risolvere questo problema, ma fino a poco tempo fa, veniva utilizzato solo in soluzioni server Windows di fascia alta. La richiesta da parte dei clienti ha fatto sì che Buffalo progettasse di mettere sul mercato la versione NAS aggiornata al 2016 e alla versione RAM da 8 GB con RAID hardware e Windows Storage Server per le piccole e medie imprese: TeraStation™ WSH5610DNS6.
La TeraStation™ WSH5610DNS6 con Windows Storage Server è dotata di un controller RAID hardware di proprietà di Buffalo e un SSD separato per il sistema operativo. Questo aumenta l’affidabilità, la stabilità nonché le prestazioni e la velocità del NAS. In questo modo l’array di HDD può essere utilizzato esclusivamente per i dati utente.

Per gli utenti professionali e le imprese che necessitano di sicurezza e affidabilità dei dati del loro NAS, il RAID 6 è adeguato. Solo in questo modo il sistema è protetto dalla perdita di dati anche durante la ricompilazione RAID dopo l’errore di un disco rigido. Dal momento che la ricompilazione di un RAID di grosse dimensioni può durare uno o due giorni, durante questo lasso di tempo il rischio di un secondo errore di un disco rigido o di „errori irreversibili di lettura“ risulta essere troppo elevato per poter essere semplicemente ignorato.
Tuttavia, finora, il software Windows non supporta RAID